
di Fabio Arangio
Bilinguismo e lingua inglese: una strategia antiage
Lo so, mi ripeto (e continuerò a ripeterlo!), ma conoscere l'inglese, a qualsiasi livello, apre tantissime porte sia nella vita personale sia in quella professionale.
Nel mondo di oggi l'inglese è la lingua che ti permette di:
- viaggiare all'estero con più sicurezza
- lavorare in ambienti internazionali
- capire meglio film, musica, videogiochi e social
- muoverti con facilità su internet, dove moltissimi contenuti sono proprio in inglese
Ma i vantaggi non finiscono qui.
L'inglese fa bene al cervello: una strategia antiage
Imparare e usare una seconda lingua, come l'inglese, non è utile solo per comunicare: è anche un vero e proprio allenamento mentale.
Studi dimostrano che conoscere e usare attivamente una seconda lingua aiuta il cervello a restare in forma più a lungo.
In questo senso, studiare inglese non è solo una scelta pratica, ma anche un investimento sulla salute del cervello nel lungo periodo. Chiamiamola una strategia antiage!
Bilinguismo, seconda lingua e invecchiamento del cervello
Da oltre 20 anni gli scienziati studiano il rapporto tra bilinguismo (cioè parlare più lingue) e invecchiamento cognitivo, per capire se conoscere più lingue possa proteggere il cervello con il passare degli anni.
I risultati sono molto interessanti.
Nel 2022 è stato pubblicato uno studio che ha messo insieme e confrontato i dati di moltissime ricerche precedenti. Questo tipo di lavoro è importante perché non si basa su un solo esperimento, ma analizza tanti studi diversi per trovare risultati comuni e più affidabili.
Lo studio si intitola Bilingualism and Aging: Implications for (Delaying) Neurocognitive Decline ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Human Neuroscience da un gruppo di ricercatori internazionali.
Che cos'è l'invecchiamento cognitivo
L'invecchiamento cognitivo è il processo naturale con cui, andando avanti con l'età, alcune funzioni mentali possono diventare meno veloci o meno efficienti.
Nella vita di tutti i giorni questo può significare, ad esempio:
- maggiore lentezza nell'elaborare le informazioni
- più difficoltà con alcuni tipi di memoria, come quella a breve termine
- più fatica a ricordare episodi specifici del passato (memoria episodica)
Questi cambiamenti possono far parte del normale invecchiamento del cervello, ma in alcuni casi possono essere legati anche a malattie neurodegenerative.
Oggi si parla molto di questi temi perché viviamo mediamente più a lungo rispetto al passato. Più aumenta l'aspettativa di vita, più è importante mantenere il cervello in buona salute il più a lungo possibile.
Usare una seconda lingua rallenta il declino cognitivo
Analizzando gli studi svolti tra il 1999 e il 2022, i ricercatori hanno osservato che il bilinguismo e, in misura un po' minore, l'apprendimento attivo di una seconda lingua possono contribuire a ritardare il naturale declino cognitivo legato all'età.
In altre parole, chi parla regolarmente più lingue tende a mantenere alcune capacità mentali efficienti più a lungo rispetto a chi parla una sola lingua.
Cosa succede nel cervello quando parliamo più lingue
Parlare più lingue non è semplice per il cervello, ed è proprio questo il bello.
Gli studi di neuroimaging (cioè quelli che osservano il cervello mentre lavora) mostrano che quando una persona bilingue parla, nel cervello si attivano contemporaneamente tutte le lingue che conosce.
A quel punto il cervello deve fare una scelta: usare solo la lingua giusta per quella situazione e "mettere a tacere" le altre.
Per farlo utilizza dei meccanismi chiamati processi di controllo linguistico. Questi processi coinvolgono aree del cervello legate all'attenzione, al controllo e alla gestione delle informazioni.
Questo continuo "allenamento" mentale è paragonabile a una palestra per il cervello: lo mantiene più attivo, flessibile e allenato.
Non è mai troppo tardi per iniziare
Ovviamente, come per ogni allenamento, iniziare da piccoli è un vantaggio.
Però la cosa sorprendente è che gli effetti positivi si osservano anche in persone che hanno imparato e iniziato a usare una seconda lingua da adulte o addirittura in età avanzata.
Questo significa che non è mai troppo tardi per mettersi a studiare inglese: il cervello può beneficiarne comunque.

Effetti anche sulla struttura del cervello
I benefici non sono solo "funzionali" (cioè legati a come il cervello lavora), ma anche biologici.
Gli studi mostrano infatti una migliore conservazione di:
- materia grigia, legata all'elaborazione delle informazioni
- materia bianca, importante per la comunicazione tra le diverse aree del cervello
Questo suggerisce un vero e proprio effetto protettivo: usare più lingue può aiutare a mantenere il cervello in condizioni migliori anche dal punto di vista strutturale.
L'inglese come parte di uno stile di vita sano
Per restare in forma, sia fisicamente sia mentalmente, non esiste una soluzione magica. Serve un insieme di abitudini sane: movimento, alimentazione equilibrata, sonno regolare, relazioni sociali… e anche attività che tengano il cervello allenato.
Imparare e usare l'inglese può essere una di queste attività positive. Non solo è utile nella vita di tutti i giorni, ma può anche contribuire a mantenere la mente più attiva e lucida nel tempo.
Per questo possiamo dire che l'inglese non è solo una materia scolastica o una competenza lavorativa, ma può diventare parte di uno stile di vita sano.
E come dicono proprio gli inglesi:
English is always a good idea!
Articolo originariamente pubblicato su Buzzy English PRO.




