Pubblicato il in AI Intelligenza Artificiale
di Gloria Patricia Taylor

La Rivoluzione della Intelligenza Artificiale

Un anno fa, in un articolo sul nostro spazio Buzzy English PRO, intitolavo l'articolo Tutti parlano dell'Intelligenza Artificiale (AI) parafrasando il ritornello dell'iconica canzone degli anni '70 di Robin Scott, Pop Muzik. Già, la cultura Pop a quei tempi era una rivoluzione, forse sottovalutata e oggi meglio compresa ed apprezzata.

Le grandi Rivoluzioni nella storia dell'uomo moderno e contemporaneo

Oggi assistiamo a una nuova rivoluzione sulla cui importanza nessuno ha dubbi, quella dell'Intelligenza Artificiale (AI, Artificial Intelligence).

La rivoluzione industriale del 1800

La nostra storia è stata caratterizzata da momenti di svolta che chiamiamo Rivoluzioni. Tra questi la Rivoluzione Industriale del XVIII e XIX secolo, che ha segnato il passaggio dalla produzione artigianale alla produzione meccanizzata, trasformando radicalmente i processi produttivi e aprendo la strada all'industrializzazione su larga scala.

Aero Engine in the Making at D. Napier & Son Ltd facility (England, circa 1918)
Aero Engine in the Making at D. Napier & Son Ltd facility (England, circa 1918) - © Photo by Ajeet Mestry on Unsplash

La Rivoluzione Tecnologica degli anni '90 del XX secolo

Successivamente, negli anni '90 dello scorso secolo abbiamo assistito alla Rivoluzione Tecnologica, caratterizzata dalla diffusione del Personal Computer (PC) prima e di Internet poi. L'apice di un progresso che dal primo calcolatore del 1945 ha portato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ITC)e alla relativa ha portato alla digitalizzazione e all'automazione di molti processi, creando nuove opportunità lavorative e trasformando le modalità di lavoro.

Computer ILLIAC I costruito presso l'Università dell'Illinois (USA, 1957 circa)
Computer ILLIAC I costruito presso l'Università dell'Illinois (USA, 1957 circa) - © SystemBuilder, via Wikimedia Commons

La Rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale e dell'Automazione del 30 marzo 2023

Se la Rivoluzione Industriale l'abbiamo studiata sui libri di scuola, e se solo fino alla Generazione X abbiamo assistito alla rivoluzione Tecnologica, tutti noi sia presenti e testimoni di questo nuovo passo gigante dell'umanità: la Rivoluzione dell'Intelligenza Artificiale.

La storia dell'Intelligenza Artificiale

L'aspirazione all'intelligenza artificiale ha radici profonde e affonda le sue origini nel desiderio umano di creare macchine intelligenti che possano emulare l'intelligenza umana.

Il Test di Turing

Le origini dell'Intelligenza Artificiale risalgono almeno al XX secolo, con diversi pionieri che hanno contribuito alle prime teorie e sperimentazioni. Uno dei primi passi significativi è stato compiuto nel 1950 da Alan Turing, il celebre matematico britannico, che ha proposto un test per valutare la capacità di una macchina di mostrare un comportamento intelligente. Questo test, noto come Test di Turing, ha fornito un punto di riferimento per lo sviluppo futuro dell'Intelligenza Artificiale.

Esemplificazione del Test di Turing del matematico Alan Turing, una delle prime forme concettuali di Intelligenza Artificiale
Esemplificazione del Test di Turing del matematico Alan Turing, una delle prime forme concettuali di Intelligenza Artificiale - © Luke.schaaf, via Wikimedia Commons

L'albero decisionale e il linguaggio naturale

Negli anni '50 e '60, sono state sviluppate diverse tecniche di Intelligenza Artificiale, grazie a ricercatori come Claude Shannon, lo stesso Alan Turing, Ross Quillian, Zellig Harris e J. Ross Quinlan che hanno dato le basi alle tecnologie concettuali del Decision tree e del Natural language Processing:

  • Albero Decisionale (Decision Tree): un modello concettuale che rappresenta una serie di decisioni e conseguenti azioni o risultati. È utilizzato nell'ambito dell'intelligenza artificiale e dell'apprendimento automatico per prendere decisioni basate su un insieme di condizioni o attributi specifici.
  • Linguaggio Naturale (NLP, Natural Language Processing) si riferisce alla capacità dei computer di comprendere, interpretare e generare il linguaggio umano in modo naturale. L'NLP si occupa di trasformare il linguaggio scritto o parlato in una forma che possa essere elaborata dai sistemi informatici, consentendo loro di analizzare, estrarre informazioni e interagire con gli esseri umani utilizzando il linguaggio.

La conferenza di Dartmouth College del 1956

Nel 1956, la conferenza di Dartmouth College negli Stati Uniti è stata un momento di svolta per l'Intelligenza Artificiale, poiché ha segnato la nascita ufficiale del campo come disciplina di ricerca autonoma. Alcuni dei più grandi pensatori e scienziati del tempo, tra cui John McCarthy, Marvin Minsky, Allen Newell e Herbert Simon, hanno partecipato a quella storica conferenza.

L'"inverno dell'Intelligenza Artificiale" (AI winter) degli anni '70 e '80

Negli anni '70 e '80, l'Intelligenza Artificiale ha affrontato sfide eccessive. Alcuni ritenevano che sarebbe stata possibile la creazione di una "vera intelligenza" artificiale entro pochi anni, ma i progressi realizzati non sono stati all'altezza delle aspettative. Questo periodo è stato caratterizzato da un calo di interesse e da un'epoca conosciuta come l'"inverno dell'Intelligenza Artificiale", in cui la ricerca e l'investimento nel campo hanno subito una contrazione significativa.

L'aumento della potenza di calcolo dei computer e il machine learning negli anni '90

Tuttavia, negli anni '90, l'Intelligenza Artificiale ha conosciuto una rinascita grazie a nuovi approcci e sviluppi tecnologici. L'aumento della potenza di calcolo dei computer, l'accesso a enormi quantità di dati e nuovi algoritmi hanno aperto nuove prospettive per l'Intelligenza Artificiale. Alcuni dei progressi più notevoli sono stati ottenuti nei campi dell'apprendimento automatico (machine learning) e delle reti neurali, che hanno consentito alle macchine di apprendere da dati ed eseguire compiti complessi come il riconoscimento di immagini e il linguaggio naturale.

I progressi esponenziali dell'ultimo decennio e Amazon Alexa (2014)

Negli ultimi decenni, l'Intelligenza Artificiale ha continuato a evolversi rapidamente, con l'avvento di nuove tecnologie come l'elaborazione del linguaggio naturale avanzata, l'apprendimento profondo (deep learning) e l'intelligenza artificiale generale (AGI). L'Intelligenza Artificiale è ora parte integrante di molte applicazioni quotidiane, come assistenti virtuali, motori di ricerca, veicoli autonomi e molti altri settori industriali.

La prima versione di Alexa Echo del 2014.
La prima versione di Alexa Echo del 2014. - Frmorrison at English Wikipedia, via Wikimedia Commons

L'arrivo di Alexa di Amazon nel 2014 ha segnato un altro importante traguardo nel campo dell'Intelligenza Artificiale. Questa assistente virtuale, integrata nei dispositivi Echo, ha reso la tecnologia AI accessibile a un vasto pubblico, trasformando il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia nella loro vita quotidiana. Alexa ha dimostrato le potenzialità dell'elaborazione del linguaggio naturale, permettendo agli utenti di gestire le proprie case, ottenere informazioni, fare acquisti online e controllare dispositivi smart con semplici comandi vocali. Il successo di Alexa ha catalizzato lo sviluppo di assistenti vocali simili da parte di altre aziende tecnologiche, consolidando l'importanza dell'Intelligenza Artificiale nel nostro quotidiano e accelerando l'adozione di soluzioni AI in ambito domestico.

Il modello GPT-3.5

Il 30 marzo del 2023, con l'arrivo del modello GPT-3.5 - reso pubblicamente fruibile sotto forma di chat (ChatGPT) abbiamo assistito all'avvento vero e proprio dell'Intelligenza Artificiale nella nostra vita.

Modelli di linguaggio basati su GPT-3.5 sono in grado di generare testi coerenti e informativi, comprendendo e rispondendo a una vasta gamma di domande e richieste. Questo tipo di Intelligenza Artificiale basata sul linguaggio sta rivoluzionando molti settori, come il supporto clienti, la ricerca scientifica, la scrittura di contenuti e molto altro ancora.

Screenshot del prompt di ChatGPT sulla domanda su cosa sia l'Intelligenza Artificiale
Screenshot del prompt di ChatGPT sulla domanda su cosa sia l'Intelligenza Artificiale

La scuola e i dubbi sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale da parte degli studenti

L'Intelligenza Artificiale è stata da subito avvertita come una minaccia per il sistema scolastico, sollevando preoccupazioni sul suo uso improprio da parte degli studenti. In particolare, ancora prima di averne prove, si è asserito che gli studenti utilizzino strumenti di AI per completare i compiti, o meglio per fare i compiti al proprio posto. Questo comprometterebbe lo sviluppo delle competenze critiche e delle capacità di pensiero analitico necessarie dei ragazzi e ingannerebbe gli insegnanti nelle valutazioni dei lavori.

Una risorsa, non una scorciatoia

Una visione irrazionale e non fondata della realtà, dal momento che a distanza di un anno sdalla sua adozione, l'intelligenza artificiale ha dimostrato di poter essere uno straordinario strumento di ricerca per i ragazzi più volenterosi ed è spesso rimasta sconosciuta ai meno volenterosi. Perché il suo utilizzo richiede costanza, abilità e tempo. Gli stessi che richiede lo studio!

Gli insegnanti non sono così stupidi e i ragazzi non sono così furbi

L'idea che un insegnante possa essere ingannato da uno studente, grazie al fatto che l'intelligenza Artificiale adotta un linguaggio naturale, quindi imprevedibile e non rintracciabile come poteva essere il copia-incolla fatto da qualche pagina trovata sui motori di ricerca... Bè, noi crediamo che gli insegnanti siano più intelligenti e capaci di quello che questa asserzione lascerebbe invece sospettare.

Un approccio positivo

Ci permettiamo quindi di suggerire un approccio che guarda con fiducia e positività l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale da parte di ragazzi capaci che ora avranno ancora più strumenti per imparare e creare!

Il mondo e la visione distopica di una Intelligenza Artificiale nemica

Colpa forse soprattutto di una certa letteratura fantascientifica e di una narrativa cinematografica distopica, spesso si è descritto a sommi capi l'Intelligenza Artificiale come una minaccia per l'umanità, in grado di autogenerarsi e rivoltarsi contro l'uomo che l'ha creata.

L'immagine di copertina che abbiamo scelto mostra una collaborazione tra l'uomo e la macchina, ma l'idea di una macchina che si renda indipendente dall'uomo è lontana e reale solo nella fantasia degli scrittori e degli sceneggiatori. Noi, come sempre, vediamo il buono e non cerchiamo a tutti i costi il marcio.

Certo, l'Intelligenza Artificiale come tutte le cose può essere utilizzata in modo costruttivo o distruttivo. Ma è sempre l'uomo che se ne occupa.

"Ethical Guidelines for Trustworthy AI" dell'Unione Europea

Le "Ethical Guidelines for Trustworthy AI" dell'Unione Europea sono un insieme di linee guida che mirano a promuovere l'adozione di un'Intelligenza Artificiale (AI) etica e affidabile.

Sviluppate dalla Commissione Europea, queste linee guida pongono l'accento su principi fondamentali nell'utilizzo dell'AI:

  • trasparenza
  • equità
  • responsabilità
  • privacy
  • sicurezza

L'obiettivo è garantire che l'AI sia sviluppata e utilizzata nel rispetto dei valori umani, prevenendo discriminazioni, promuovendo la fiducia dei cittadini e consentendo un impatto positivo sulla società e sull'economia.

Le linee guida offrono un quadro di riferimento per le organizzazioni e gli sviluppatori di AI nell'implementazione di processi etici e responsabili, promuovendo una governance equilibrata e sostenibile dell'AI nell'Unione Europea.

Puoi scaricare le linee guida in italiano cliccando qui.


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