Ritratto di John Keats ad opera di William Hilton approssimativamente del William Hilton 1822. L'opera coglie l'atteggiamento contemplativo della bellezza con una sfumatura di malinconia, tratti tipici del poeta inglese, scomparso a soli 25 anni.
Ritratto di John Keats ad opera di William Hilton approssimativamente del William Hilton 1822. L'opera coglie l'atteggiamento contemplativo della bellezza con una sfumatura di malinconia, tratti tipici del poeta inglese, scomparso a soli 25 anni. - Public domain, via Wikimedia Commons
Pubblicato il in Storia e letteratura della lingua inglese
di Gloria Patricia Taylor

John Keats: anima sensibile e poeta straordinario

La prima metà del XIX secolo fu un periodo caratterizzato da profondi mutamenti sociali, politici ed economici. L'Inghilterra si trovava nel cuore della rivoluzione industriale, mentre le idee romantiche sfidavano il razionalismo dell'illuminismo. Un periodo di fervente cambiamento e rivoluzione, che ha visto emergere alcune delle figure più straordinarie della letteratura. Tra queste, spicca il poeta romantico inglese John Keats, un'anima sensibile e un artista straordinario la cui breve vita ha lasciato un'impronta indelebile sulla poesia inglese.

La vita

Nato il 31 ottobre 1795 a Londra, John Keats perse entrambi i genitori in giovane età e fu affidato a un tutore. La sua educazione fu incentrata sulla letteratura classica e sulla poesia. Keats iniziò a scrivere poesie fin dalla giovinezza, ma fu solo alla fine del 1810 che decise di dedicarvisi completamente, abbandonando gli studi di medicina dopo aver frequentato il Guy's Hospital di Londra come apprendista medico.

La vita di Keats fu segnata da una serie di tragedie personali, tra cui la morte del fratello Tom e la sua lotta contro la tubercolosi, la malattia che se lo sarebbe portato via soli 25 anni.

La vita sentimentale

La vita di Keats è la sua relazione con Fanny Brawne, una giovane donna che fu una fonte di ispirazione e tormento per il poeta. La loro storia d'amore è stata celebrata nelle sue lettere e poesie, ma Keats non visse abbastanza a lungo per vederla sbocciare completamente.

Le opere

Le opere di Keats riflettono la sua profonda sensibilità e la sua intensa connessione con la bellezza e la malinconia.

"Ode to a Nightingale"

Tra le sue opere più celebri spicca Ode to a Nightingale, scritta nel maggio 1819un capolavoro che esplora la fugacità della felicità e la trascendenza poetica.

La poesia inizia con il poeta immerso nella contemplazione del canto di un usignolo. Il canto dell'usignolo diventa per Keats un simbolo di bellezza eterna e di un mondo ideale, lontano dalle preoccupazioni e dalle sofferenze della vita umana. Tuttavia, il poeta è consapevole che il canto dell'usignolo è intoccabile dalla morte e dal tempo, mentre la sua esperienza umana è effimera.

Keats si confronta con il contrasto tra la temporalità della vita e l'immortalità del canto dell'usignolo. La poesia esplora il desiderio del poeta di fuggire dalla realtà, di immergersi nell'eternità del canto dell'usignolo e di scappare dalle sofferenze e dalle limitazioni umane.

Una delle caratteristiche distintive della poesia è la sua intensità emotiva e la ricchezza di immagini poetiche. Keats utilizza un linguaggio ricco e sensuale per dipingere un quadro vivido della sua esperienza e dei suoi pensieri.

L'ode si conclude con un ritorno alla realtà, ma la potenza del canto dell'usignolo continua a influenzare il poeta, lasciando una traccia indelebile nella sua anima.

In questa ode, un verso emblematico di Keats è:

My heart aches, and a drowsy numbness pains
My sense, as though of hemlock I had drunk,
Or emptied some dull opiate to the drains
One minute past, and Lethe-wards had sunk.

(Il mio cuore duole, e una torpida insensibilità ferisce
i miei sensi, come se avessi bevuto cicuta,
o svuotato qualche oppio ottuso nei canali
un minuto fa, e verso il Lete fossi affondato.)

"Ode to a Grecian Urn"

Una delle opere più importanti e celebrate del poeta, fu scritta nel 1819 ed è inclusa tra le Great Odes di Keats, un gruppo di poesie che include Ode to a Nightingale, Ode on a Grecian Urn, Ode to Psyche e To Autumn.

Ode to a Grecian Urn riflette la profondità del pensiero di Keats sulla natura dell'arte, della bellezza e della temporalità umana. La poesia è un inno all'immortalità dell'arte, ispirato da un'antica urna greca che diventa simbolo di bellezza e perfezione. Il poeta esplora i temi della trasformazione, dell'eternità e della relazione tra l'arte e la vita umana.

La poesia è ampiamente studiata e apprezzata per la sua ricchezza poetica, la profondità dei suoi concetti filosofici e la bellezza del suo linguaggio. "Ode to a Grecian Urn" rappresenta una pietra miliare nell'opera di Keats e nel panorama della poesia romantica, influenzando generazioni di lettori e critici con la sua visione unica sulla creatività e la bellezza.

"Ode to Psyche"

In Ode to Psyche, scritta nel maggio 1819, Keats esplora il mito di Psiche, la dea dell'anima, rappresentandola come un'entità eterea e delicata. La poesia celebra la fusione dell'amore umano con la bellezza eterna di Psyche. Keats intreccia l'elemento mitologico con una meditazione sull'amore e sulla creatività artistica.

Un verso iconico dell'opera:

Yes, I will be thy priest, and build a fane
In some untrodden region of my mind,
Where branched thoughts, new grown with pleasant pain,
Instead of pines shall murmur in the wind.

(Sì, sarò il tuo sacerdote e costruirò un tempio
in qualche regione inesplorata della mia mente,
dove i pensieri ramificati, appena cresciuti con piacevole dolore,
invece di pini sussurreranno nel vento.)

"To Autumn"

To Autumn è un'ode scritta da John Keats nel settembre 1819, che cattura la bellezza e la tranquillità dell'autunno, descrivendo con dettagli sensoriali l'abbondanza della stagione. Attraverso l'immagine di questa stagione, Keats celebra la maturità della natura e la sua connessione con il ciclo della vita, dall'abbondanza al declino, come nel verso sergue.

Season of mists and mellow fruitfulness,
Close bosom-friend of the maturing sun;
Conspiring with him how to load and bless
With fruit the vines that round the thatch-eves run.

(Stagione di nebbie e dolce abbondanza di frutti,
intimo amico del sole maturo;
cospirando con lui su come colmare e benedire
con frutti le viti che corrono intorno ai tetti di paglia.)

Amicizie Letterarie

Keats fu parte di un cerchio letterario che comprendeva altre figure eminenti dell'epoca, come Percy Bysshe Shelley e Lord Byron. La sua amicizia con Shelley, in particolare, influenzò notevolmente la sua poetica. I due condividevano un interesse comune per l'estetica e il simbolismo romantico.

L'eredita letteraria

La vita e l'opera di John Keats sono intrise di una bellezza struggente e di una malinconia profonda, in particolare alla luce della sua precoce dipartita. La sua breve ma intensa carriera ha contribuito a plasmare il panorama poetico del Romanticismo, e le sue opere continuano a ispirare e commuovere i lettori di ogni epoca.


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